INCONTRO CON GENE GNOCCHI: SIMPATICA CHIACCHIERATA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO “GUSTO PUFFO”

Una serata insieme per i soci del nostro Club, con una piacevole iniziativa di cena virtuale mediante piattaforma zoom e asporto coordinato, in cui il presidente Alessandro Cantagalli ha accolto con un brindisi  il comico e nostro concittadino Gene Gnocchi.

L’ospite non necessita di presentazioni e la simpatica chiacchierata ha allietato la serata ripercorrendo innanzitutto alcune tappe della sua lunga carriera. Dalla laurea in giurisprudenza, al calcio, all’attività  di frontman per i “Desmodromici”, passando per Zelig. Arriva poi il successo nell’affiatata coppia artistica con Teo Teocoli che va alla ribalta prima con “Scherzi a Parte” e poi con la sit-com “I vicini di casa”, fino all’indimenticabile conduzione di “Mai dire gol”. Gene Gnocchi si dedica al cinema e poi è protagonista di diversi spettacoli teatrali e varietà televisivi (fra i quali Meteore, Striscia la Notizia, il Boom). Per la televisione è stato ospite del programma “Quelli che il calcio”, ha affiancato Amadeus nel reality “Music Farm” e Simona Ventura nella conduzione del Festival di Sanremo. Nel 2008 ha condotto “Gnok Calcio Show” per Sky. Dal 2017 cura la copertina comica del talk show politico “Di martedì”, su La7 e attualmente è ospite del programma di Rete4 “Quarta Repubblica”.

Durante la serata Gene ci ha presentato anche il suo ultimo libro “Il gusto puffo”, raccontandone alcuni aspetti e soprattutto commentandone il curioso titolo. Nessuno può dimenticare il simpatico gusto “puffo”, difficile descriverlo e ricordarne il sapore con quel colore azzurro “indefinito”. Gene ricorda l’inventore del gusto puffo, l’imprenditore Guglielmo Giglioli, morto senza svelarne a nessuno la ricetta. Qualche gelataio ancora lo fa, racconta poi Gene, soprattutto uno che gliene ha promesso una vaschetta dal Veneto. Con il suo stile stralunato e insieme capace di cogliere la verità delle emozioni e delle situazioni, questo libro ci racconta che siamo un’umanità al gusto puffo: ognuno fiero del suo colore sopra le righe ed impegnato a sopravvivere, anche un po’ a sé stesso. Nel libro emergono figure di personaggi particolari e, attraverso le loro storie, Gene ha cercato di tracciare, con la simpatia che lo caratterizza, uno spaccato del nostro paese, senza dimenticare alcuni aspetti legati alla pandemia.

La chiacchierata è proseguita con tante domande inerenti la sua lunghissima carriera, i suoi ricordi e la sua vita privata di faentino da qualche anno a questa parte. Il presidente ha condotto l’intervista ma le domande dai soci si sono poi susseguite spontanee in una bella atmosfera di amicizia, in cui abbiamo avuto modo di conoscerlo più a fondo di quello a cui la sua presenza televisiva ci ha abituati.

Non sono mancati poi racconti e aneddoti della sua lunghissima carriera: da incontri con personaggi del calibro di Giorgio Faletti, Teo Teocoli, Carlo Pistarino, Tina Cenci, Silvio Orlando, all’ispirazione tratta da Felice Andreasi, Cochi e Renato, fino a Paolo Villaggio nel famoso personaggio del Prof. Kranz, passando dalla folgorazione per il mimo Jango Edwars con i suoi spettacoli energici, travolgenti, aggressivi e irrefrenabili. Racconta di un periodo straordinario dove la televisione era più libera, non ancorata agli attuali schemi imposti dai budget. Altri tempi molto diversi, raccontati senza alcuna mediazione e senza i format odierni, indirizzati a reality e privi di vera ricerca televisiva.

Il suo pensiero va poi ai tanti lavoratori del mondo dello spettacolo, del teatro e del cinema, sui quali a causa della pandemia si è abbattuto un vero disastro economico.

Sottolinea come la sua vera passione sia il teatro: unico luogo dove senta di potersi esprimere liberamente e in cui possa tornare indietro nel tempo ai suoi studi classici. Un dolce ricordo va ai suoi genitori che lo hanno aiutato negli studi e ai suoi stimati docenti di liceo, appassionati, ai quali deve ancora molte ispirazioni e la passione per la scrittura.

Conclude poi con quella che definisce la più grande passione di tutta la vita: il calcio. “Chi nasce calciatore muore calciatore”, dice Gene orgoglioso, “il calcio è la vita”: oltretutto ha avuto la fortuna di poterlo giocare e di poterne parlare, scrivendo da 14 anni sulla Gazzetta dello Sport.

 

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